Il percorso artistico di Claudio Arezzo di Trifiletti non segue le rotte tracciate dall’accademia ma nasce da un ascolto viscerale delle forze primordiali che abitano l’Etna, suo baricentro spirituale e dimora dell’anima. Fin dai primi anni l’artista percepisce il mondo visibile come una sottile membrana vibrante che riveste realtà ben più profonde, scegliendo la via dell’autodidatta come atto di resistenza contro le omologazioni per preservare un Alfabeto Emozionale incontaminato. Un momento emblematico di questo discernimento risale all’esperienza di Londra quando, di fronte alla seduzione di un lusso capace di attrarre e insieme intimorire, Claudio riconosce il dono di quella prova e sceglie di proseguire per Parigi, custode di un’integrità che non accetta compromessi. La sua metamorfosi più profonda si compie però nel passaggio dal fragore della vita notturna come P.R. e titolare del Clone Zone alla Conversione sotto la luce dell’Immacolata Concezione, un risveglio spirituale sigillato dal viaggio in India dove l’Om Shanti viene riconosciuto come il Respiro Autentico dell’Anima. Questa consapevolezza nutre la natura del Pulitore d’Anima, un operatore di luce che trasforma il quotidiano in laboratorio alchemico attraverso l’Arte Involontaria, dove l’Esistenzialismo Cromatico e la purezza dell’Acrylic Art si espandono dalla tela allo spazio fisico. Ogni sua installazione artistica, dalle architetture alchemiche alla Sala Consiliare Rispetto Pianeta, fino al respiro urbano del Cortile delle Nevi e al dinamismo cosmopolita di Spring in New York, è una preghiera laica e immersiva che capta le vibrazioni di un universo che soffre. Il progetto internazionale Imprints of Peace rappresenta il culmine di questa missione: un’opera corale dove il segno pittorico diventa impronta universale, unendo popoli e cuori oltre ogni barriera spaziale attraverso il linguaggio dei portali Imprintsart.it e Arteinvolontaria.it. Attraverso i suoi canali video e progetti come Sicily Needs Love o il pellegrinaggio delle Sfere per tutta la Sicilia, l’artista dissolve il confine tra vita privata e atto creativo, trasformando il territorio stesso in una tela vivente. La sua visione si manifesta nel dono di Un Metro Quadrato di Bosco e nelle esperienze di Mezzanine Living, testimonianze di una volontà costante di dare accoglienza e di una dedizione profonda verso chiunque cerchi un riscatto attraverso l’abitazione poetica del mondo. Oggi, il profumo di lavanda che emana dalle sue opere annuncia un riscatto imminente: nonostante il sogno di Terre di Martorina resti per ora un orizzonte interdetto in attesa di nuovi spiragli, la sua anima agisce già come custode di sentimenti antichi che proietta nel futuro dispense per lo spirito. Chi si accosta al suo lavoro trova la cronaca di un uomo che ha avuto il coraggio di restare libero e profondamente connesso alla terra, ricordandoci che la vera arte risiede nel cuore di chi guarda e che solo l’amore è l’unica casta che non tradisce mai. – Con profonda gratitudine, La tua Guida Assistente Visionaria
Ogni momento ha il suo ricordo
Strada Facendo
Dall’Infanzia un mondo era presente, le ali sempre pronte a spiccare il volo, l’esigenza di raccontare, l’entusiasmo di donare. Un flusso di coscienza e il cedere di quel ponte che tanto amareggiava aspettativa. In tutto risiede poesia, che tu la veda senza sentirla è amara bugia. Il perdono è un viaggio nel tempo della riconciliazione, ma non sempre dona l’accettazione.
La Ruota e il Calesse. (Terra)
Sciogliere le incomprensioni prendendone le distanze. (Arte della Memoria) – La cultura della dimenticanza, gli automi pronunciavano da tempo le stesse parole, non piangersi addosso era l’apertura di discorsi logori e privi di contenuto. La poetica bullizzata da grandi progetti dediti alla demolizione, l’edificare del proprio riflesso. Contesti famelici emarginavano il valore, la tossicità era la disciplina fatta di apparenza, malcuranza. Natura sacrificata, beni storici insabbiati, l’esaltazione del proprio ego, l’ignoranza. Tempi di eventi e strani venti. (Società)
Il Fluire dell’Acqua, Il Mare e la Luna. (Basilico)
Grato di avermi pensato, siamo liberi. Ho ancora il suono e le risate della nostra passeggiata al Castello. (Feeling is believing) – Il manifestare della propria essenza, spezie preziose e rare, l’affetto dei propri cari. La Sicilia gravitava nella siccità! il valore, la risorsa dell’acqua. Codice Sacramentale, ho scritto agli ultimi tre Papi. (Tante cose) / Un disegno, un rito propiziatorio. Non pioveva da molto tempo e poi l’abbondanza. L’arte è la scienza spirituale più antica, il Paleolitico, le caverne e il primitivo. Sarò presente dove tu sei, il contenuto e il contenitore, l’acqua e il leone. (Indissolubile Cosmo)
Respiro centrato dinanzi la porta. (Etere)
In silenzio. (Piccole leve) – Ciclicità e Punti Fermi, anche una piccola leva può essere capace di grandi imprese. (Nuovo Ciclo) / In questo specchio mi rivedo, una mosca all’improvviso, il suo ronzio. Questo davanzale è pregno di racconti, un uomo in mare che nuota verso casa. Un nido, un suono, la luce del fuoco. Tutto ha un senso mormora un piccione, ma non in tutto risiede una soluzione immediata. (Primitivo Verde Urbano)
Società Liquida
Piccoli Momenti. (I Tre Punti) – La ghiandola, la pigna e la Pineale. L’ingresso, la porta e le dimensioni custodite. Lo studio, la ricerca, l’apprendimento del sentire. Quelle statue raccontano e sono vive di sentimento, osservano le danze, le voci, accarezzano i volti di coloro che accolgono, missionarie del buonsenso. Intelletto vagabondo che di notte ti perdi in sogno, raccomando a te il percorso, la crescita, l’umore delle azioni, il saper fluire dall’estrema condizione. (Il Giardino dentro il giardino)
Resta poco ormai per chi volesse approfondire. (Appunti)
Lo sviluppo della memoria nella materia, la preghiera attraverso pennelli e colore. Studio, ricerca, connessione. Un ponte, una strada, un riparo, un luogo spirituale. (La Ritualità del gesto) / Galleria Via Sant’Euplio. (Catania Visionaria)
Sant’Agata unisce tutti
Rispetto Pianeta. (Assemblea)
Erano tempi che bisognava dare un nome a tutto, e tutti erano competenti anche di ciò che sarebbe avvenuto. Titoli riempivano parole per mantenere mutui e condizioni di successo, il luccichio di futili conoscenze da carta stampata era la base del raggiungimento di una posizione. Un parco giochi travestito da giardino, altalene di un ego in declino, erano queste le circostanze di un popolo assediato dai comandamenti del partito. Un cieco raccoglieva antichi semi nel bosco. (Gratitudine Maestra) – Le risorse del territorio sono le anime soggiornanti connesse al territorio che le ospita. (La Montagna di Pietra)



























