La casa, lo studio, l’infanzia, i suoni della memoria, gli odori, le ricorrenze e il calore, l’anima dei mondi. (Casa Museo Sotto l’Etna) – Penso e ripenso a quei tempi, le strade in terra battuta sotto i nostri piedi, i boati del vulcano che facevano da disappunto all’arena e all’atroce spettacolo di sangue, mentre l’impero con i suoi adepti si cingevano in cene e lussurie, ostentazioni che deridevano il popolo pur compromettendolo. Agata, provava sconcerto, no rabbia ma rammarico per coloro che si elevavano e predicavano divinità di pietra. Agata tornava nel suo palazzo servita e riverita, ma lei fanciulla di luce amava e serviva tutti con umiltà disarmante. Non raccontava di possedimenti o di poteri, raccontava dell’amore infinito di Cristo presente in ogni dove, del Perdono unica strada appresa non nella carta, ma in un Vangelo fatto di carne attraverso la sua testimonianza. La Chiesa come oggi chiamiamo i nostri templi di pietra era di Spirito Celeste, e lei respirava candida e curava e soccorreva i più bisognosi, questa era la sua legge in Cristo. Penso e ripenso che non mancava certo a quella fanciulla, lasciare questa terra, una famiglia che possedeva imbarcazioni quanto sono le stelle, che intraprendeva commercio con terre lontane, che aveva popolazioni di uomini che aravano e vivevano in terreni propri, eppure lei segue il suo cammino, resta nonostante tutta la corruzione, la manipolazione e tutto ciò che contrastava il messaggio del Buon Dio. Agata resta a Catania a Testimoniare che nulla potrà mai possederla, sconfiggerla, la sua fortezza è integra, i suoi occhi luminosi del sole e della luna, e le sue azioni rivestono i Tempi e proclamano la Giustizia nello Spazio. (Punto Primo Agata Patrona)
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La dolcezza allieva l’anima
Se colui che non sa rimanesse in silenzio, la discordia cesserebbe. (Socrate) – Si presentò d’anziana guida, desiderava l’eseguire del suo numero, apparso nel mistero dei misfatti, era quieto e sicuro di se. Lentamente mi corteggiava, discretamente conquistava in me fiducia, mi chiese di abbandonare radice per sodisfare desiderio, no che non fosse giustificato ma ho creduto fosse un grave peccato. Da che era giorno sereno, mite senza veleno, una frusta di lunghezza e profondità spropositata fece un cerchio di fuoco attorno alla mia anima radicata. Padre Nostro e pugni stretti rivolti verso terra mi svegliarono da quel profondo sogno. / 3,28 – Fin quando ci allontaniamo e poi ci rincontriamo il trionfo è la nascita. (Memoria Bambina) / Cantiere in Corso Sicilia Visionaria, Riccio Argilla Spirituale Cortile delle Nevi, Scale del sapere, Stazione Centrale Catania.
Continuità del Bene, Arte della Speranza
Pilar/Pilastro, Madonna di Saragozza. Cinquecento Platani desidero piantare per il mio compleanno (Terre di Martorina). Il dolore si è tramutato in timore. Timorati del Padre, prediletti dal Figlio. Il valore della parola, la stretta di mano nell’era digitale. Rab dei desideri, palcoscenico delle opportunità. Amaton mi stalkerizza, algoritmi del buongiorno. / Quando l’occhio trasmette al cuore emozione. Borgo Catania Visionaria
Malva / Sonoro: Teasing the King, Nathan Moore. Swans In Flight, Asher Fulero. Your Love, Yung Logos. Sailing, Telecasted. To Loom Is to Love, The Mini Vandals / Palazzo Speciale, Cosmi di Sale, Amenano, Porta della Sapienza, Augusta, Bionsà Ricerca Indipendente, Palazzo San Giuliano, Piazza Università, Piazza Carlo Alberto, Mezzanine Living, Piazza Duomo, Piazza Abramo Lincoln, Casa Museo Sotto l’Etna, Piazza Giovanni Verga, Fontana Carmelo Mendola, Tribunale.
















