Ci vuole un margine di decenza per non accettare un’aggressione alla storia, alla natura, al tempo e allo spazio. Personalmente provo enorme dispiacere nel ritrovarmi in una Sicilia politica che ha bandito il buonsenso. Quanta frustrazione in concetti di doversi paragonare ad Amburgo, Miami, Marsiglia, Barcellona, Valencia, la mediocrità di chi non scorge la poetica in una terra tanto piccola quanto ambita, di un Vulcano e un mare che hanno sempre saputo amare, e così i nani viaggiatori esplicano parola. Le chiamano grandi opere, e nel frattempo che le vie di rappresentanza sono testimonianza di un degrado senza precedenti, nei quartieri la disperazione ha armato i residenti. Sfrecciano macchine in leasing dentro una psicosi mediatica, ristoranti patinati, sirene e altalene, ballerine e combattenti, una giungla senza bestie ne vegetazione, solo rifiuti e maleducazione, un modello di devastazione. (Dissenso della Parola)
Prima di posare la prima pietra, sentite il parere delle Terra
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