Il sistema misura il mondo in cubature e geometrie blindate ma l’Arte Involontaria risponde con il dirompente microscopico di Formikepazze, un diario del microcosmo che non è semplice cronaca ma la rivolta dell’infinitamente piccolo contro l’arroganza dell’infinitamente grande. È Davide che non usa la pietra per abbattere Golia ma frantuma la stabilità del gigante dimostrando che l’universo è retto da vibrazioni, sogni e frammenti che sfuggono al controllo della razionalità istituzionale. In un’opera in costante reazione il tratto, la materia e i mezzi espressivi diventano i remi biologici di un cammino artistico teso all’assoluto ecologico del pianeta, azzerando la distanza tra il tempo e lo spazio come fa questo specchio d’acqua immobile, in cui i piccoli ramoscelli nativi e i granelli di sabbia sul bagnasciuga custodiscono il segreto dell’intero cosmo. Laddove le istituzioni e i brand fagocitano l’intuizione nativa per trasformarla in ideologia o in format, replicando il bacio di Giuda come tributo formale che maschera la mercificazione dello spirito, la Casa Museo Sotto l’Etna rovescia la dinamica ed eleva il tradimento a redenzione. In questo rifugio vulcanico l’incontro si fa opera, la vera arte è creare attraverso le persone che entrano nella nostra vita, trasformando le relazioni e la ricerca indipendente in pura energia planetaria e ricucendo lo strappo originario tra Caino e Abele, la frattura ancestrale tra l’uomo, il fratello e la natura. Imprints of peace sancisce che un corpo in movimento contiene vita e la testimonianza la si ottiene vedendo le tracce dei suoi movimenti, le sue impronte, proprio come la figura eterea ed esile che si staglia solitaria all’orizzonte di questa spiaggia, una formica umana che sfida la solidità monumentale della scogliera burocratica e lascia la sua testimonianza biologica che nessuna burocrazia può cancellare. Nato come radice e poi espanso oltre, Sicily needs love unisce la responsabilità storica all’atto creativo di Claudio Arezzo di Trifiletti, spingendo il tratto a farsi visione di Pace Planetaria dalla Lettera Aperta alle città fino alla Sala Consiliare Rispetto Pianeta, dilatando lo spazio politico per costringerlo a specchiarsi nel dovere etico universale e nell’orizzonte infinito che unisce l’acqua al cielo. Nel manifesto dell’Arte Involontaria l’autore si rivela un artista sospeso tra realtà e fantasia con la qualità eterea del cielo, guidando un viaggio oltre i confini del visibile dove l’atto della creazione diventa un dono inatteso. Questa oasi spirituale si riflette in Mezzanine Living, nato come rifugio sotto le stelle che unisce l’achitettura bislacca al silenzio metropolitano, un nido in armonia col creato per risvegliare intime emozioni e scuotere le menti assopite dal rumore delle ideologie di massa. Poiché in ogni epoca è importante restituire la luce che riceviamo, Terre di Martorina incarna questa missione come un ritorno sacro alla terra per coltivare la bellezza e tramandare una nuova coscienza universale, dimostrando che lo spazio non è un vuoto da lottizzare ma un grembo da custodire con venerazione. Questa sacralità contamina la materia nello Spazio Fluido dove la visione si unisce al rigore dello Studio in un ecosistema in cui professionisti diversi convergono in un unico pensiero reagente, elevando la conoscenza a servizio della coscienza globale. L’amore fa miracoli e il sentimento li porta a compimento, nel Manifesto “1mqdb” Un Metro Quadrato di Bosco si connettono la fantasia e l’essenza delle piccole cose, traducendo il sentimento in un’azione profonda e geopoetica per il risveglio della terra, provando che basta la sacralità di un singolo metro quadro di fango e acqua per salvare il mondo dal collasso. Infine Bionsà, Comunicare Pensiero Sostenibile unisce questa ricerca indipendente al riuso radicale della materia, dalla Stufa a bucce di agrumi nasce un modello in cui le risorse energetiche native e lo scarto si fanno manifesto di coscienza e rispetto planetario, dimostrando al sistema che la vera ricchezza non risiede nei mercati finanziari ma nell’armonia primordiale della battigia e nel miracolo dell’atto involontario. (Sampieri)
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INDICE 2010/16
Chi ha il cuore contento sempre canta. (Giovanni Verga) – Josef Suk, Serenade, Op 6 – A Far Cry – W. A. Mozart, Symphony No. 38 in D major – Raag Pahadi, Sandeep Das, Mayank Raina, Bivakar Chaudhuri / Claudio Mario Andrea
1 – 2010 Ventitré Pagine Nuove 16 64/49 Cm. 2 – 2011 Il Coraggio di Creare 12 51/43 Cm. 3 – 2011 Ricerca Movimento Risorse Extracomunitarie 20 30/30 Cm. 4 – 2012 Bianco e Giallo 11 30/42 Cm. 5 – Benedizione Arte 17 30/42Cm. 6 – 2013 Mio Presente 16 42/30 Cm. 7 – 2013 Energia 13 42/30 Cm. 8 – 2013 Colori 11 50/40 Cm. 9 – 2013 Terra 17 51/36 Cm. 10 – 2013 Eolie 10 40/30 Cm. 11 – 2013 Famiglia 44 50/35 Cm. 12 – 2013 Focus 30 51/36 Cm. 13 – 2013 Grafite 7 21/30 Cm. 14 – 2013 Atto Poetico Venezia 16 42/30 Cm. 15 – 2013 Mare 17 51/36 Cm. 16 – 2013 Semi di Giada 20 50/36 Cm. 17 – 2013 Cielo 14 66/49 Cm. 18 – 2014 Costruzione Dipinto 14 51/40 Cm. 19 – 2014 Pittura Fluida 14 51/40 Cm. 20 – 2014 Foglie Forme Geometriche 39 50/40 Cm. 21 – 2014 Mediterraneo 12 50/40 Cm. 22 – 2014 Oltre Oceano 14 70/50 Cm. 23 – 2014 Primavera 12 60/40 Cm. 24 – 2015 Eolie 11 59/43 Cm. 25 – 2015 Autunno 12+2 59/43 43/25 Cm. 26 – 2015 Concentrazione 25 70/50 Cm. 27 – 2015 Contemplazione 27 70/50 Cm. 28 – 2015 Rifugio Creativo 22 50/35 Cm. 29 – 2015 Giardino 21 50/35 Cm. 30 – 2015 Introspezione 22 50/35 Cm. 31 – 2015 Illuminazione 23 50/35 Cm. 32 – 2015 Reazione 23 50/35 Cm. 33 – 2015 Realizzazione 23 50/35 Cm. 34 – 2015 Ricostruzione 26 50/70 Cm. 35 – 2015 Rigenerazione 11 50/70 Cm. 36 – 2015 Risoluzione 25 50/70 Cm. 37 – 2015 Vento 11 59/43 Cm. 38 – 2016 Codici 18 70/50 Cm. 39 – 2016 Dinamismo 9 70/50 Cm. 40 – Rosso Blu 18 70/50 Cm. (@27/04/2025 Le gambe del Tavolo)
ancestral codes
Mi avventuro in questo sogno, desidero comunicare un pensiero che mi è stato affidato. Arte e Comunicazione con i mezzi a disposizione, sono i remi di questo viaggio dentro questo microcosmo. Formikepazze nasce a Catania, alle pendici del Vulcano Etna, nella Devozione a S.Agata e al Mediterraneo. Clone Zone “tempio dei nottambuli catanesi” è il padre, o madre che si voglia. L’idea di comprendere quello che avevo appreso mi ha portato a viaggiare, l’India la prima isola simbolica raggiunta. Quello che desideravo comunicare era un pensiero che forse non faceva parte di quella realtà, vedevo le mura di quel club così insolito, come tetto di un mondo, dove tutti sono uno. Si creò una filosofia, uno stile di vita che divenne nel tempo impronta. Nel 2007 parte il progetto Imprints New York, da allora 18 paesi protagonisti di una testimonianza che desidera svelare codici ancestrali. Una famiglia connessa intellettualmente, che segue un flusso, che oggi ha bisogno di crescere.


